Q: Vorrei sapere cosa ne pensa del digiuno intermittente, in particolare quello 16:8. (Marta)
A: La dieta 16:8 rientra nella categorie delle diete a digiuno intermittente, divise in due gruppi: (1) quelle che prevedono 1-4 giorni di digiuno o restrizione calorica settimanale, tra cui il digiuno intermittente (1 giorno sì è 1 giorno no), la 5:2 (5 giorni normali e 2 di digiuno), la mima digiuno (5 giorni di restrizione calorica) e (2) quelle che prevedono, quotidianamente, 6-8 ore di alimentazione normale alternate alle restanti di digiuno (nella dieta 16:8 è previsto di mangiare dalle 8 alle 16 e poi digiunare le restanti 16 ore) . Per digiuno, in tutti i casi, si intende l’assunzione di liquidi (acqua, tè, bevande non zuccherate).
Sia per quelle del gruppo (1) che (2) sono provati benefici sulla salute con una riduzione di peso del 3-8% (4-6%) dopo 8-52 settimane, accompagnato da calo della pressione sanguigna, colesterolo LDL, trigliceridi e della resistenza all’insulina.
Numerose evidenze ormai guidano alla conclusione che anche piccole riduzioni di massa corporea, già dopo poche settimane, portano a benefici metabolici, e questo in particolare per persone in sovrappeso e obese, cosí come per le normopeso.
Bisogna quindi valutare le ragioni per cui si sceglie di intraprendere un percorso di questo tipo. Per perder peso o per i benefici sulla salute? Se da un lato i risultati sulla salute sono incoraggianti, dall’altro non bisogna mai scordare che la vita è un piacere e la convivialità, anche a tavola, fa parte di questi. Decidere quindi per un regime alimentare che non preveda la cena, come la dieta 16:8 si sposa poco con la possibilità di godersi in tranquillità uno dei pochi momenti conviviali di una giornata realistica fatta di lavoro, impegni, incastri e corse. Se si adottano certe strategie, a mio parere, conviene lasciarsi un margine per “peccare” con la tranquillità di compensarlo attraverso qualche rinuncia e una maggiore attività fisica. Altrimenti, diventano gabbie psicologiche piú che strategie di salute.